Spagna del Nord

Castilla y León

Se intendete conoscere la vera anima del paese dirigetevi verso la Castiglia e León, dove troverete la Spagna lontana dagli stereotipi, fatta di vaste pianure, spettacolari montagne ed evocative città medievali. Potrete visitare meravigliose città come Salamanca, animata da una nutrita popolazione studentesca e Segovia, famosa per il suo castello fiabesco. Le mura turrite di Ávila hanno il medesimo fascino e le torreggianti cattedrali di León e Burgos sono tra le più notevoli d’Europa.
Come in quasi tutta la Spagna, il cibo qui è una vera ossessione: potrete gustare il miglior jamón (prosciutto) e specialità come agnello e maialino da latte arrosto.
La lunga storia della regione emerge dalle viuzze silenziose, dalle case a graticcio e dai castelli imponenti e isolati. Dalla panoramica Sierra de Francia nel sud-ovest fino a Covarrubias, Calatañazor e Medinaceli a est e a Montaña Palentina nel nord, questa è la Spagna segreta, la cui esistenza è sconosciuta alla maggiorparte dei visitatori.

Iscritta nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, Salamanca schiera i suoi quartieri monumentali dal ponte romano alla porta di Zamora. Palazzi ed edifici religiosi costellano la città intorno all’illustre Università, la cui splendida facciata costituisce l’emblema dell’arte plateresca.
Sia di sera con l’illuminazione artificiale sia di giorno sotto il sole che la inonda, Salamanca sembra avvolta in un alone di magia. Questa città di straordinaria bellezza vanta un gran numero di edifici in arenaria color ocra ricoperti di iscrizioni latine e si distingue per la sua spiccata passione per gli stili rinascimentale e plateresco.
Tra i moltissimi gioielli architettonici di Salamanca merita di essere citata la celebre Plaza Mayor, un vero e proprio monumento a cielo aperto, centro pulsante della vita salamantina.
Salamanca è anche la città più vivace della Castiglia, sede di una nutrita comunità studentesca (sia spagnola sia straniera), che di sera si riversa nelle strade regalando alla città un’autentica iniezione di vitalità.Sia di sera con l’illuminazione artificiale sia di giorno sotto il sole che la inonda, Salamanca sembra avvolta in un alone di magia. Questa città di straordinaria bellezza vanta un gran numero di edifici in arenaria color ocra ricoperti di iscrizioni latine e si distingue per la sua spiccata passione per gli stili rinascimentale e plateresco.
Tra i moltissimi gioielli architettonici di Salamanca merita di essere citata la celebre Plaza Mayor, un vero e proprio monumento a cielo aperto, centro pulsante della vita salamantina.
Salamanca è anche la città più vivace della Castiglia, sede di una nutrita comunità studentesca (sia spagnola sia straniera), che di sera si riversa nelle strade regalando alla città un’autentica iniezione di vitalità.

Incantevole Ciudad del Románico mostra i suoi tesori lungo la vivace passeggiata che va da rua Sta Clara alla cattedrale: la pittoresca rua Balborraz, il ponte di pietra o les Aceñas de Olivares (un complesso di mulini medievali) posti sul Douro, altrettante sfaccettature di una cittadina dal fascino unico.

La straordinaria cattedrale gotica di Burgos è uno dei gioielli più preziosi dell’architettura sacra spagnola, e la sua mole si erge imponente a dominare l’intera città. In apparenza moderata e tradizionalista, Burgos sembra riassumere in sè tutti gli stereotipi delle città della Spagna centro-settentrionale, con una serie di austeri edifici in pietra grigia, la sostanziosa cucina della meseta (pianura) e condizioni climatiche estreme. Nonostante questo Burgos merita di essere esplorata più a fondo. Il quartiere antico di Burgos, protetto da porte monumentali e con la cattedrale che si erge nella parte centrale, si distingue per l’austera eleganza. E’ possibile entrarvi passando da due ponti principali. Il primo è il Puente de San Pablo, oltre il quale campeggia una statua del leggendario Cid, figlio prediletto di Burgos, le cui spoglie si dice riposino sotto le maestose guglie della cattedrale. Situato circa 300 metri più a ovest, il Puente de Santa María termina presso lo splendido Arco de Santa María, un tempo parte delle mura trecentesche e principale accesso alla città.
Lungo il tratto dell’argine fluviale compreso tra i due ponti corre Paseo de Espolón, un delizioso viale pedonale alberato. In posizione leggermente arretrata rispetto al paseo si trova Plaza Mayor, sulla quale si affacciano alcuni graziosi palazzi.

León è una città meravigliosa, dove coesistono armoniosamente un patrimonio architettonico di straordinaria bellezza e un’irresistibile energia vitale. Il suo fiore all’occhiello è rappresentato dalla cattedrale, considerata una delle più belle di tutta la Spagna. Durante il giorno scoprirete una città fortemente radicata nelle tradizioni della Castiglia settentrionale, con grandiosi monumenti, una marcata devozione cattolica e la consapevolezza della propria importanza derivante dal fatto di essere uno dei principali punti di riferimento lungo il Camino de Santiago. Di sera León diventa invece il regno della sua nutrita popolazione studentesca, che fa regolarmente l’alba sulle note di una scatenata colonna sonora che invade le viuzze e le piazze del pittoresco quartiere antico, il Barrio Húmedo, così battezzato per l’alta concentrazione di locali che servono generosamente birra e vino locale. Il quartiere popolare, in parte cinto dalle fortificazioni delle antiche mura, risale al Medioevo, come testimoniano i nomi delle vie, corrispondenti alle corporazioni artigianali. Oggi è zona di bar di tapas e locali dove gustare la zuppa all’aglio o il chorizo con birra o vino. Insieme, questi elementi formano un mix di grande fascino.

Appollaiata a 1000 metri di altitudine, Segovia, sito patrimonio dell’UNESCO, aggrappa le sue mura a uno sperone roccioso a dominio dell’arida pianura castigliana. Il suo spettacolare acquedotto romano scavalca venti secoli di storia collegando la città bassa, commerciale, alla città alta, il suo cuore storico. Quest’ultima tesse un labirinto di vicoli stretti che partono dalla vivace Plaza Mayor e s’insinuano fra chiese romaniche e dimore nobili e reali. Le chiese romaniche, in pietra dorata, costituiscono uno dei tesori artistici della città. Tutte presentano le stesse caratteristiche: absidi rotonde, molto marcate, spesso affiancate da un alto campanile quadrato e gallerie coperte che corrono lungo le facciate e in cui si tenevano le riunioni delle corporazioni dei tessitori e dei mercanti.
Poco oltre Plaza Mayor si erge l’imponente Catedrál tardogotica nel punto più alto della città. La sua bella pietra dorata, l’abside disposta a gradini, con pinnacoli e balaustre e l’alta torre, conferiscono all’insieme una certa grazia. L’edificio fu costruito sotto il regno di Carlo V dopo la distruzione della cattedrale precedente durante la rivolta dei comuneros del 1521.
L’Alcázar, sui margini del crinale, sembra una nave in procinto di salpare e attraversare i campi della Castiglia. Originariamente costruito nel XIII secolo, il castello fu ampliato da Filippo II ma dovette essere ricostruito dopo un incendio che lo distrusse quasi completamente a metà del XIX secolo. Il castello è coronato da torrette, guglie, parapetti e rampe che gli conferiscono un aura fiabesca e da cui si aprono viste spettacolari su tutta Segovia e sulla Sierra di Guadarrama. Il mobilio e i soffitti ad artesonado mudéjar  sono per lo più del XV sec e provengono da varie località della Castiglia.
Passeggiate bucoliche tentano i romantici ai piedi dell’Alcázar, nei pressi del monastero del Parral e lungo il fiume Eresma, mentre il centro storico si anima gioiosamente non appena scende la notte.
Il viaggio deve per forza concludersi con un pasto a base di cocinillo asado (maialino arrosto), specialità tipica della città.

Galicia

La Galizia vanta 1200 km di costa selvaggia e spettacolare, scandita da profonde rías (estuari), alte scogliere, spiagge, isole e villaggi di pescatori dove si possono gustare il pesce e i frutti di mare migliori della Spagna. L’entroterra invece è un labirinto di valli e colline di un verde brillante, costellato di villaggi in pietra , antichi monasteri, vigneti e fattorie che riforniscono le tavole galiziane di carni di ottima qualità.
Santiago de Compostela, meta di 200.000 pellegrini che ogni anno affrontano il famoso Camino de Santiago, è una delle città più magiche e suggestive della Spagna. Oltre a Santiago, la Galizia ospita città come A Coruña, Vigo e Lugo, che offrono una scena culturale assai vivace e un’animata vita notturna.

Che stiate girovagando per le viuzze medievali, sbocconcellando tapas nelle taverne o ammirando i tetti dall’alto della cattedrale, non potrete ignorare il fascino di Santiago. I credenti ritengono che in Galizia abbia predicato l’apostolo Giacomo e che il suo corpo, dopo la morte avvenuta in Palestina, sia stato riportato qui per la sepoltura a bordo di una barca in pietra.  La tradizione vuole che la tomba sia stata riscoperta intorno all’814 da un asceta di nome Pelayo guidato da una stella (da cui deriva appunto Compostela, dal latino campus stellae, ossia campo della stella). Su quei resti il re delle Asturie Alfonso II fece erigere una chiesa, i pellegrini iniziarono ad affluire in massa e già nel corso del XI secolo il pellegrinaggio divenne un fenomeno di portata europea e che fa di Santiago la terza città di pellegrinaggio al mondo, dopo Gerusalemme e Roma. Il quartiere antico, con le sue vie lastricate e costeggiate da arcate, forma un incredibile labirinto in pietra al quale hanno accesso solo i pedoni. E’ animato principalmente dagli studenti che frequentano la sua università e da numerosi turisti e pellegrini che passeggiano nelle sue piazze amene. La meravigliosa cattedrale e Praza do Obradoiro sono il punto più semplice e ovvio da cui iniziare la visita della città. Uno dei maggiori piaceri consiste nel girovagare senza meta tra le vie in pietra che si irradiano dalla piazza, facendo magari qualche puntata nei numerosi caffè, bar e ristoranti.

Questa piacevole città costiera si estende su un isolotto roccioso collegato alla costa da una stretta lingua di terra. A nord, di fronte al mare, si erge il faro (Torre de Hércules), a sud si apre il porto con la spettacolare torre in cristallo del polo sportivo, e lungo la costa ovest si trovano le famose spiagge di Riazor e Orzán.
Tre quartieri segnano le tappe d’espansione della città: la Ciudad, sull’antico isolotto, è la parte storica, un vecchio quartiere dal fascino antico, con piazzette tranquille e  chiese romaniche; il Centro, sull’istmo, dai viali larghi e le strade piene di negozi (avenida de los Cantones, calle Real e San Andrés), e a sud l’Ensanche, dove sono installati depositi e strutture industriali , che ricordano l’importanza commerciale del porto (il sesto della Spagna) e dell’industria della pesca.
A Coruña è una cittadina portuale e una località balneare alla moda, un vivace centro commerciale e un’affascinante enclave culturale, una città storica in cui ogni quartiere ha un suo carattere unico e vibrante metropoli moderna con un’animata vita notturna – insomma, un luogo affascinante tutto da scoprire.

Promontori rocciosi, insenature ventose, villaggi di pescatori, calette, ampie baie e remote spiagge sabbiose danno forma alla spettrale e bella Costa do Morte. Il tratto litoraneo relativamente isolato e incontaminato che corre da Muros, alla foce del ría de Muros, fino a Caión, poco prima di A Coruña, è considerato da molti una delle zone più affascinanti della Galizia. Questa è una terra di leggende, come quella secondo cui gli abitanti dei villaggi sistemavano le lanterne fuori dalle case in modo da ingannare le navi di passaggio e attirarle contro le rocce. Malgrado i numerosi fari infatti, si tratta di una costa infida che ha conosciuto una buona dose di naufragi: il paesaggio idilliaco si trasforma in un batter d’occhio quando salgono le nebbie dall’oceano.

Muxía è un pittoresco porticciolo di pescatori con una manciata di bar accoglienti. Seguite le indicazioni per il Santuario da Virxe da Barca e raggiungerete una delle mete di pellegrinaggio più amate della Galizia. Questo santuario segna il punto in cui, secondo la leggenda, la Vergine Maria approdò su una barca di pietra e apparve a Santiago intento a pregare. Due delle rocce sparse davanti alla cappella sarebbero lo scafo e la vela della barca.

Cabo Fisterra è l’estremità occidentale della Penisola Iberica, o per lo meno nell’immaginario popolare. Il vero punto più occidentale della Spagna è infatto Cabo da Nave, 5 km più a nord, ma questo non impedisce a schiere di gitanti di spingersi fino a questo bellissimo capo spazzato dal vento, che è anche il km 0 della variante Fisterra del Camino de Santiago, lunga 86 km. Secondo un antico rituale, i pellegrini che concludono qui il viaggio bruciano calzini, T-shirts e altri capi di vestiario sulle rocce poco dopo il faro.

Asturias

La Cantabria e le Asturie sono due regioni così piccole che è possibile attraversarle interamente da nord a sud in poco più di un’ora. Sarebbe però un vero peccato non fermarsi più a lungo. Questo tratto di costa è un’alternanza di impervie scogliere, spiagge meravigliose e villaggi di pescatori. Nell’interno, incantevoli valli fluviali color smeraldo, costellate di paesini in pietra si inoltrano fino a raggiungere la Cordillera Cantábrica, la catena montuosa alta più di 2000 m che culmina nelle vette dei Picos de Europa. Si tratta di una zona di infinita bellezza e sempre mutevole. Grazie al clima umido, gli amanti della buona tavola potranno gustare pesce e frutti di mare, formaggi locali, carni di prima qualità e il sidro prodotto con le mele asturiane. “Ser español es un orgullo, ser asturiano es un título” recita un famoso adagio, ed è proprio questa la convinzione di molti abitanti della regione: le Asturie sono la vera Spagna, il resto è semplicemente tierra de reconquista. Come la vicina Galizia, prima dell’arrivo dei Romani le Asturie erano abitate dai Celti e in seguito furono l’unica regione della Spagna a non essere stata mai interamente conquistata dai musulmani. Il territorio delle Asturie è molto simile a quello della vicina Cantabria e i suoi scenari naturali, se possibile, sono ancora più splendidi. La costa leggermente più ampia e impervia è costellata da un numero ancora maggiore di spiagge e orlata di verdi prati ondulati. Nell’entroterra le montagne sono generalmente più alte, le valli più profonde e i villaggi un po’ più rustici; la maggiorparte del massiccio dei Picos de Europa si trova in territorio asturiano. Le Asturie sono inoltre la patria dell’architettura preromanica iberica: nella regione si trovano modesti ma originalissimi resti di antichi edifici e decorazioni che risalgono al primo Medioevo. Il capoluogo della regione, Oviedo, è una città allo stesso tempo moderna e antica. Le Asturie infatti non sono uscite indenni dall’industrializzazione: il triangolo Oviedo-Gijon-Avilés ne costituisce il cuore industriale e nella regione sono ancora attive numerose miniere.

Situata su un poggio, ai piedi del monte Naranco, nel cuore di un bacino verdeggiante, Oviedo, capitale delle Asturie, è una città dalla storia antica, che dietro ad un aspetto moderno nasconde intorno alla cattedrale un quartiere storico molto ben conservato, con numerose dimore signorili. E’ piacevole passeggiare nel centro storico di Oviedo in cerca degli angoli più nascosti. Plaza de Alfonso II, di fronte alla cattedrale, e la vicina Plaza de Porlier sono circondate da eleganti dimore del XVII e XVIII secolo. Plaza de la Constitución si estende su un’altura appena percepibile vicino al cuore della vecchia Oviedo ed è delimitata dalla Iglesia de San Isidoro e dal settecentesco ayuntamiento (municipio). Oltrepassato il Mercado El Fontán, un pittoresco mercato alimentare, si apre Plaza Fontán con le sue sidrerías (locali specializzati in sidro) e alcune gallerie che, passando sotto le case, raggiungono le vie circostanti. Girovagando per il centro di Oviedo vi capiterà di imbattervi in una serie di interessanti sculture moderne, come il Culis Monumentalibus (un paio di gambe sormontate da sue ampie natiche) e una statua di Woody Allen. Nel 2008 il regista statunitense ebbe parole di particolare apprezzamento per Oviedo durante le riprese del film Vicky Cristina Barcelona.

Cudillero è il villaggio di pescatori più pittoresco di tutta la costa asturiana. Cinto da colline scoscese, il borgo dispone le sue case ad anfiteatro fino al mare verso un porticciolo nascosto in una stretta insenatura. Le facciate dipinte, addossate l’una all’altra, formano un mosaico di colori vividi. Non ci sono vie in questo borgo, soltanto scale o gradini che scendono lungo casette che, con i loro minuscoli giardini terrazzati, sembrano quelle delle bambole.
Nei pressi del faro si apre un’ampia vista su Cabo Vidio austera parte della costa che offre un panorama spettacolare.

Llanes è un porticciolo per la pesca delle aragoste e una tranquilla stazione balneare, anticamente fortificata. Dal Paseo di San Pedro, che sovrasta il villaggio, si scopre il vecchio quartiere di Llanes, le rovine degli antichi bastioni e del castello e la tozza sagoma della medievale chiesa di Santa María.
Llanes possiede anche numerosi edifici ottocenteschi fatti erigere dai cosidetti Indianos, ovvero gli Spagnoli che, avendo fatto fortuna nelle Americhe, rientrati in patria, si facevano costruire grandi dimore dalle facciate colorate per ostentare il loro nuovo status sociale. Ne è un valido esempio il Casinó de Llanes. Infine, dal 2002, è giunto alla fama anche il suo porto per via dell’opera dell’artista basco Agustín Ibarrola, che ha dipinto i cubi di cemento del frangiflutti. Il risultato, Los Cubos de la Memoria, ha trasformato la diga in una gigantesca scultura policroma. La cittadina vanta anche le belle spiagge di El Sablón, el Puerto Chico e playa de Toró.

Cantabria

La lussureggiante vegetazione della regione cela un territorio aspro e impervio, segnato da profonde valli ramificate collegate soltanto da ripidi passi montani. Le belle spiagge sono ideali per trascorrere la stagione estiva (clima permettendo), mentre le valli dell’entroterra, punteggiate da villaggi e tranquille cittadine, vantano splendidi paesaggi da scoprire in automobile lungo le strade di campagna, o passeggiando lungo i sentieri. Le aspre alture culminano verso ovest con le ripide pareti dei Picos de Europa. Il capoluogo, Santander, è l’unica realtà urbana della regione e offre vivaci bodegas (cantine) e spiagge. Santillana del Mar e Comillas incantano con le loro architetture moderniste. le pitture rupestri della Cueva de Altamira, della Cueva El Castillo e della Cueva Covalanas sono tra le più antiche e straordinarie al mondo.

Comillas, oltre a una bella spiaggia dorata e a un piccolo porto di pesca, vanta un grazioso centro storico dalle stradine acciottolate e colline coronate da alcuni tra gli edifici più originali della Cantabria. La maggiorparte di questi si deve al primo marchese di Comillas, Antonio López de Piélag, che fece fortuna a Cuba come coltivatore di tabacco, armatore, bancario e commerciante di schiavi; dopo di che tornato in patria, si dedicò ad abbellire la propria città commissionando numerosi palazzi ai più importanti architetti modernisti catalani di fine Ottocento. Tra gli edifici degni di nota anche il Capricho di Antoni Gaudí, riccamente decorato con bande di ceramica dipinte a girasoli alternati a foglie verdi.

Si dice che Santillana sia la città delle tre bugie, in quanto non è né santa (santi) né piana (llana), né sul mare (del mar)!
Questo gioiello medievale è così ben conservato che sembra quasi il set di un film, ma tra le sue strade acciottolate e i deliziosi edifici in pietra e mattoni, attraverso i quali si può leggere la storia secolare del paese, vivono persone reali che si tramandano le abitazioni di generazione in generazione.

Fatta eccezione per l’eleganza belle époque di El Sardinero, la Santander moderna non è una città particolarmente attraente: nel 1941 un grande incendio devastò il centro storico, distruggendo la maggiorparte dei pittoreschi edifici antichi. Situato lungo il lato settentrionale della bella Bahía de Santander, il capoluogo della Cantabria, con le sue animate vie di negozi, i vivaci bar e ristoranti, le belle spiagge e qualche museo e monumento, è comunque un luogo piacevole dove trascorrere un paio di giorni. All’estremità orientale della baia si estende il parco della Península de la Magdalena. A nord della penisola si trova la Playa del Sardinero, la spiaggia principale, affacciata sul mare aperto.

País Vasco

Che arriviate dalle calde pianure della Spagna meridionale o dalla placida e incontaminata Francia del sud, i Paesi baschi vi colpiranno per la loro diversità.
Chiamata dai baschi Euskadi o Euskal Herria (la terra di coloro che parlano il basco) e dagli Spagnoli El Pais Vasco, è una terra in cui le vette delle montagne sfiorano il cielo e le impetuose onde dell’Atlantico lambiscono incantevoli calette rocciose. E’ un luogo che va esplorato al di là delle affascinanti e cosmopolite città principali di BilbaoVitoria San Sebastián. Visitando i Paesi Baschi con uno sguardo colmo di curiosità si sarà sempre ricompensati.

Una sola parola: Guggenheim. Lo straordinario edificio concepito da Frank O. Gehry, è il simbolo di una città che è riuscita in pochi anni a ribaltare totalmente la sua immagine, facendo dimenticare il suo passato di città industriale priva di fascino. I Bilbaínos non hanno minimamente lesinato i mezzi per riuscire nella prodigiosa metamorfosi della loro città. Questo nuovo look è riuscito anche a valorizzare le vestigia del passato, sia nella città medievale, sia nell’Ensanche, dove gli edifici Liberty ed eclettici testimoniano l’euforia di una borghesia più che prospera ai tempi dell’era industriale.
Il compatto Casco Viejo, il quartiere storico di Bilbao, è ricco di atmosfera, con strade suggestive, bar chiassosi e numerosi negozi di gusto originale. Nel cuore del casco si trovano le sette strade originali di Bilbao, Las Siete calles, risalenti al XV secolo.

Si dice sia impossibile posare lo sguardo su San Sebastián e non innamorarsene perdutamente.
D’estate la sua principale attrattiva è costituita dalla vita di spiaggia. Per ubicazione, aspetto e atmosfera, Playa de la Concha è all’altezza delle più belle spiagge delle città europee. Poi c’è Playa de Gros (chiamata anche Playa de la Zurriola) frequentata da surfisti e amanti della tintarella. E, mentre al tramonto il sole cala su un’altra torrida giornata estiva, seduti davanti a un drink e a un pittoresco piatto di pintxos vi renderete conto che anche voi avete perso la testa per la seducente San Sebatián.
La città si può dividere in quattro aree principali. La vivace Parte Vieja (città vecchia) si estende ai piedi del monte Urgull, che delimita la baia ad est; è qui che si trovano i più apprezzati pintxos bar, cultura che non ha eguali nel resto della Spagna. A sud della Parte Vieja si trova il Centro Romántico, il quartiere commerciale e dello shopping, con i suoi begli edifici di fine Ottocento che si estendono dalla Playa de la Concha alle sponde del Río Urumea. Sulla sponda orientale del fiume sorge il quartiere di Gros, una zona gradevole che, con la sua atmosfera rilassata e la Playa de Gros, adatta al surf, costituisce una piacevole alternativa alla più frequentata sponda occidentale. Proprio all’estremità opposta della città, verso ovest, si trova la Playa de Ondarreta (in pratica il proseguimento di Playa de la Concha), un quartiere molto esclusivo con lussuose dimore di villeggiatura.

Navarra

La Navarra è la terra d’origine del popolo basco, ma le lotte dinastiche e le modifiche territoriali imposte da governi reazionari ne hanno fatto una regione semi autonoma, con il nord caratterizzato da una forte identità basca e il sud più orientato verso la Spagna castigliana.
In Navarra si incrociano diversi territori: dai prati verdi e il clima tonificante dei Pirenei, ad un mosaico di nude pianure, campi di cereali e vigneti, interrotto dalle alte creste calcaree delle sierras.
Il capoluogo della Navarra, Pamplona, è famosa per la famosa corsa dei tori della leggendaria Fiesta de San Fermín.

Capitale della Navarra, Pamplona è una città tutta dedita alle feste, basta pensare alle corse dei tori e alle corride per le celebrazioni di San Firmino. Tappa del Camino di Santiago de Compostela è anche una città di cultura e tradizione. Circondato da mura, il centro storico conserva l’aspetto di città fortificata con le sue case colorate schierate nei vicoli medievali intorno alla cattedrale. I tanti parchi e giardini sono un invito a scoprire un altro volto della capitale navarra. La sera vale la pena di fare una sosta in uno dei bar animati delle vie Estafeta, San Nicolás o Navarrería per degustare qualche pintxos.

Aragona

Situata nell’entroterra, la poco conosciuta Aragona è una delle regioni più sorprendenti della Spagna. E’ qui che i Pirenei rivelano tutta la loro bellezza, dove le vette aggraziate cedono il passo a profonde valli in cui fiumi tranquilli scorrono attraverso foreste e paesini che sembrano non essere stati intaccati dal passare del tempo. I pueblos in pietra sono una caratteristica peculiare del paesaggio aragonese, che vanta numerosi aspiranti al titolo di borgo più bello della Spagna.
Il retaggio del passato è evidente anche nei grandi centri urbani, per esempio nello stile mudejar di Teruel o nella stessa Zaragoza, una città dinamica e vivace, piena di straordinari monumenti romani, islamici e cristiani.

Zaragoza è una città elegante, vivace e affascinante situata sulle sponde del possente Río Ebro. I dinamici abitanti di questa splendida città costituiscono oltre la metà della popolazione dell’Aragona e conducono un’esistenza piuttosto frenetica, anche grazie alla presenza di un gran numero di tapas bar molto accoglienti e di un’effervescente vita notturna. In ogni caso, Zaragoza non è solo una città innamorata della bella vita, ma offre anche numerose attrattive di grande interesse storico, retaggio delle civiltà, che hanno lasciato un segno indelebile nell’anima spagnola. Il centro storico è ricco di una storia bimillenaria e la piazza principale, dominata dalle torri e dalle cupole della basilica de Pilar, valgono il viaggio. Zaragoza tra l’altro è anche una metropoli religiosa: la devozione alla Virgen del Pilar ne fa il primo santuario mariano di Spagna.

Mal collegata e a lungo isolata, Teruel ha conservato un indubbio fascino e l’attrazione speciale dei luoghi che hanno resistito al tempo. E’ una città piccola e tranquilla e percorrendo le sue stradine ci si sente trasportati in tempi remoti e leggendari.
Il suo ricchissimo patrimonio mudéjar è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1986.
Per i più romantici è d’obbligo una visita al Mausoleo de los Amantes, dedicato al tragico amore degli Amanti di Teruel, che giacciono nel sepolcro una in fianco all’altro, così come furono ritrovati i loro corpi nel XVI secolo.

Qui sotto troverai l’itinerario del mio viaggio attraverso la Spagna del Nord, ma se preferisci che ti aiuti a crearne uno fatto su misura per te, contattami e sarò felicissima di aiutarti!

Itinerario Spagna del Nord

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