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Viaggio tra i monasteri dell’Estremadura con IzzieTrip! – Primo Giorno

Siamo arrivati all’aeroporto di Lisbona e abbiamo ritirato l’auto a noleggio prenotata anticipatamente per l’itinerario programmato.
La prima tappa, a 129 km, che si percorrono in un’ora agevolmente, è Fatima paesino esclusivamente noto per le apparizioni mariane, ricco di spiritualità e di misticismo.
Ritemprati nell’anima proseguiamo per circa km 30 alla volta di Tomar. Una strada di circa Km. 1, sale dal centro del paesino sino al piazzale (parcheggio) alla base del complesso monumentale del Convento de Cristo che nacque come sito dell’Ordine dei Templari. La storia di Tomar è la storia dei Templari, i misteriosi cavalieri del Tempio che qui avevano fissato la loro roccaforte. Dentro le mura è racchiuso il più vasto e variegato complesso conventuale di tutto il Portogallo; un labirinto di edifici e di epoche che ne fa una specie di “summa” della storia dell’architettura nazionale dal XII al XVII sec. Basta vedere in lontananza ergersi il profilo massiccio di questo monastero-fortezza nel paesaggio verdeggiante, per rimanere estasiati e curiosi di visitarlo. Con i suoi colori giallo e grigio sembra un reperto ritrovato nelle profondità marine e dislocato, gocciolante, in quel luogo.
Del Castelo dos Templaros, la cui costruzione fu voluta dal Gran Maestro dell’Ordine Gualdim Pais rimangono soltanto poche rovine visibili ancora a destra dell’ingresso del Convento
La “carola” (rotonda dei Templari) è costruita su modello del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Una rotonda di aspetto militaresco ma dal fascino orientaleggiante, dove lo spirito militare e quello di preghiera si uniscono fino a fondersi. I chiostri gotici del cimitero sono piccoli gioielli tardo gotici che fungono da collegamento tra la fortezza e la rotonda. Sul grande chiostro rinascimentale, più lineare, si affaccia la più grande finestra manuelina di tutto il Portogallo: la Janela do Capitulo. Scolpita in un calcare grigio che i licheni hanno ricoperto di sfumature rossastre, è un’apoteosi dell’immaginario dell’epoca, dello spirito di avventura.
La sensazione che si prova passeggiando per il chiostro principale è che non si respira un’aria di antichi religiosi silenzi, ma piuttosto di passi militari e ordini secchi e perentori.
Attraversando corridoi abbelliti da sontuose e splendide colonne e volte intarsiate, ci si trova al Claustro Principal  che porta all’improvviso davanti ad una stranamente sontuosa scala a chiocciola da cui si arriva alla terrazza della cera, dove i monaci esponevano al sole i favi di miele per estrarne la cera, e da dove si gode una bellissima vista sull’insieme del convento.

103 TOMAR- PORTA ENTRATA CONVENTO 150 TOMAR CHIOSTRO
 Convento de Cristo  Claustro Principal

Il centro storico di Tomar è adagiato tra il castello-fortezza e la valle del fiume, con le viuzze di acciottolato a scacchiera, le vecchie case imbiancate a calce e abbacinate dal sole; un trionfo di fiori ai davanzali e una manciata di chiese affascinanti.
Se si visita il paese in Luglio, durante la Festas dos Tabuleiros, festa popolare di origini trecentesche, il folclore locale porta in sfilata per le strade le donne, che hanno sul capo un alto tabulerio: una struttura composta artisticamente di forme di pane e fiori decorativi. Questa festa dura 4 giorni e le sue origini sono fatte risalire alle antiche feste contadine per il raccolto del XIV sec. Le vie della cittadina sono tutte decorate ed abbellite per questi giorni di festa, in cui si svolgono anche caratteristici giochi popolari antichi e una curiosa e divertente corsa con gli asini.
Ci è stata sufficiente una mezza giornata per visitare il complesso del Convento di Tomar ed il paese, dopodiché ci siamo rimessi in marcia e e dopo 55 km abbiamo raggiunto Batalha.

Questa cittadina è celebre per lo straordinario monastero domenicano de Santa Maria da Vitoria, inserito dall’Unesco tra i siti Patrimonio dell’Umanità. Impreziosito da un pantheon reale, interamente scolpito nel calcare color ocra, sembra d’oro quando è illuminato dal sole; è una specie di pizzo di pietra. Uno dei più affascinanti edifici gotici della penisola iberica; un trionfo di contrafforti, pinnacoli e colonne. Per ammirare al meglio le particolarissime sfumature conferite dal sole alla pietra calcarea, fate un giro completo dell’edificio. Visitare questo monastero è come immergersi in un’atmosfera magica; si è continuamente rapiti da sensazioni diverse alla vista di tanto spettacolo. In mezzo ai trafori di pietra i raggi del sole filtrano per creare suggestivi giochi di luce. Portali monumentali, cupole a stella che sembrano sfidare le leggi di gravità, chiostri segreti scolpiti nel calcare, fino a farlo sembrare pizzo. Se lo si visita al tramonto, quando il sole illumina la pietra di rilessi dorati, sembra essere immersi in un sogno.
L’interno è sobriamente elegante e, pilastri poderosi delimitano le strette navate laterali, lasciando ampiezza alla navata centrale che sembra slanciarsi verso il cielo con la sua altezza (m. 32).

160 BATALHA MONASTEROConvento de Santa Maria da Vitória

Dall’interno si accede al Claustro Real, spettacolare capolavoro di architettura manuelina: un rettangolo circondato da arcate gotiche ogivali, sostenute da colonne scolpite e chiuse da griglie di pietra traforata.
La Casa do Capitulo, che fiancheggia la parte orientale del chiostro, grandiosa (m. 19) a pianta quadrata, ha una cupola in pietra senza punti d’appoggio centrali, sostenuta arditamente solo da una stella di otto nervature che terminano sulle mura perimetrali scaricandone il peso. Si racconta che Alfonso Domingues, il progettista di questo capolavoro, quando furono tolte le impalcature, decise di passarvi l’intera notte per rispondere in prima persona della correttezza e della fattibilità del suo progetto. Oltre il portale, come prolungamento dell’abside della Chiesa, ma non comunicanti con essa, si aprono 7 cappelle disposte a raggiera, le Capelas Imperfeitas, perché rimaste senza copertura.

204 BATALHA MON CLAUSTRO REAL 192 BATALHA MONASTERO CLAUSTRO REAL 179 BATALHA MON. SOFFITTO CUPOLA
Claustro Real Casa do Capitulo

La cittadina non offre altro da vedere, ma questo eccezionale capolavoro giustifica ampiamente la visita. Sono sufficienti un paio d’ore per visitare questo monastero e si può tranquillamente riprendere il viaggio e raggiungere in una ventina di Km la pittoresca Nazaré.

Antico porto sull’oceano, diventato una località turistica, è suddiviso in tre aree ben distinte: Pederneira, il borgo originale che domina la baia; Barrio dos Pescadores, situato a ridosso della lunga spiaggia sabbiosa e Sìtioarroccato in cima alla scogliera. Pederneira è situato in cima alla scogliera, sulla strada di Alcobaca, il quartiere più antico, dove sorse il primo insediamento di pescatori. Seguendo Rua Abel da Silva, si raggiunge una piccola piazza su cui si trovano il Paco do Concelho e la chiesa rinascimentale Igreja de Nossa Senhora das Areias, con un’antica gogna e la cinquecentesca Igreja da Misericordia, fiancheggiata dal cimitero il cui belvedere offre un bel panorama sull’incantevole baia. La spiaggia è piccola e, soprattutto alla sera, quando i bagnanti sono rientrati, è rilassante passeggiare, vicino all’acqua e sentire il boato profondo dell’oceano. Una camminata al faro è quasi sempre accompagnata da un ….bagno improvviso. Le onde si infrangono sugli scogli così violentemente da inondare il camminamento e le persone che lo percorrono.
225 NAZARE'
Per raggiungere la sommità del monte Sìtio i più coraggiosi possono percorrere un sentiero lastricato, altrimenti ci si può affidare all’auto o alla funicolare e, una volta arrivati alla cima, godere una vista fantastica sul litorale.
Una leggenda narra che un nobile cavaliere percorreva questo sentiero in un mattino brumoso, quando il cavallo inciampò e l’uomo rischiò di precipitare nell’oceano. Si dice che abbia invocato la Vergine che gli apparve frenando la corsa del destriero sull’orlo del baratro. A ricordo di questo evento, il nobile fece innalzare la Capela da Memoria, interamente rivestita di azulejos.
Se si è amanti del mare e ci si vuole rilassare un po’, a metà del viaggio, si può fare una sosta anche di un giorno e mangiare qualche piatto di pesce per cui sono famosi: le sardine alla griglia o l’arroz de marasco o un’insolita feijoada de marasco, una versione ai frutti di mare della celebre specialità brasiliana.
Pernottamento a Nazaré

Continua con il Secondo Giorno!

 

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