Madrid

Nel cuore geografico della penisola iberica con i suoi 646 metri di altitudine, Madrid divenne capitale della Spagna nel 1561, quando Filippo II decise di stabilire la corte in un unico luogo. Anche se non può vantare la storia di altre grandi capitali europee, compensa ampiamente con il suo dinamismo e la sua energia. E’ forse la capitale con la vita notturna più movimentata del continente, ma anche un magnete per gli amanti dell’arte.

L’esuberanza moderna di Madrid si percepisce immediatamente, con i suoi viali ampi e movimentati e i quartieri di negozi alla moda. I recenti grattacieli si fondono perfettamente con gli edifici di inizio Ottocento. Intorno alla stretta rete di vicoli della città vecchia si sviluppa una metropoli dinamica.

Effervescente, festosa e traboccante di vita, Madrid recupera con frenesia il tempo perduto, dopo quasi quarant’anni di dittatura franchista. I madrileni, soprannominati Los Gatos, ne sono l’espressione gioiosa e sonora. Proprio come dei gatti, amano andar su e giù per gli interminabili meandri di viuzze che si snodano intorno alla gremita Plaza de la Puerta del Sol, la magistrale Plaza Mayor, la romantica Plaza Santa Ana e la monumentale Gran Vía.

 

 

E ancora sempre come i gatti, non dormono mai…Basta varcare l’ingresso di uno degli innumerevoli tapas bar di Calle de la Cava Baja, dei cabaret e dei locali di quartieri come il popolare Lavapiés o il borghese Latina per accertarsene. E l’espressione “Madrid me mata” (“Madrid mi uccide”) ereditata dalla Movida – rinascita culturale nata nel quartiere Malasaña negli anni Ottanta del secolo scorso – ritrova tutto il suo senso. Bisogna aspettare che cali la notte, quando la folla sembra sgorgare dai portici, dai negozi e dalle stazioni della metro, quando la clientela dei bares de tapas rumorosi e fumosi raggiunge i marciapiedi e i ristoranti alzano finalmente le serrande. La birra e il vino fanno a gara con mojito e margarita, il chorizo e i pinchos invadono il marmo dei banconi, il tono di voce si fa più alto, la musica aumenta di volume e le vie si animano, per smettere solo alle prime ore del mattino. Madrid è la città del rumore e del colore, entrambi intensi. Qui persino le case si colorano di rosso e di blu. Niente a che vedere con le sobrie capitali fatte di un susseguirsi di pietra e mattoni. Le finestre di Madrid si nascondono dietro persiane verdi, il loro intonaco ricorda il sole, fino ai graffiti che gettano su tutti i muri le loro macchie stridenti.

La città vecchia
Madrid conserva pochissime tracce della presenza araba o del Medioevo. Quando si descrivono i vari quartieri della capitale, per lo meno del suo centro storico, si incontra spesso l’appellativo Los Asturias, in riferimento al periodo in cui la dinastia austriaca degli Asburgo regnava sulla Spagna. E’ in effetti qui che si trovano i più antichi monumenti cittadini, risalenti al XVI e al XVII sec. Ma tale denominazione è ingannevole, perchè la città vecchia è altrettanto ricca di siti realizzati sotto il regno dei Borboni, a partire dal XVIII sec. Vi si trova anche la più ingente concentrazione di turisti, che  si ammassano nei dehors dei caffè di Plaza Mayor, ammirando le stradine caratteristiche e passeggiando davanti ai negozi di souvenir delle vie commerciali. Verso ovest si estende il quartiere del Palazzo Reale circondato dai numerosi conventi sostenuti dai sovrani nel corso dei secoli e punteggiato di chiese e piazzette.

La Madrid Letteraria
Benchè sviluppatosi all’incirca nello stesso periodo, il quartiere che circonda Plaza Santa Ana, soprannominato anche Las Letras (quartiere delle Lettere), ostenta una vocazione più intellettuale tra le dimore di artisti quali Miguél de Cervantes e Lope de Vega. Cabaret, teatri, librerie e istituzioni culturali sono più concentrati qui che in qualunque altra parte della città, ma da tanti anni ormai sono soprattutto i suoi bar e ristoranti a farne un luogo molto ricercato dai madrileni.

Passeggiate e Musei
Madrid è anche un potente polo di attrazione per l’arte. Attraversando la città da nord a sud, l’asse dei paseos raccoglie i più grandi musei. Il Museo del Prado, che ha subito un importante restauro, offre la possibilità come nessun altro, di vedere le opere dei grandi maestri spagnoli, come Velázquez, El Greco, José de Ribera, Zurbarán, Murillo e Goya oltre ai nostri italiani illustri Raffaello, Caravaggio, Tintoretto, Tiziano, Botticelli, Beato Angelico, solo per citarne alcuni. La sua collezione comprende centinaia di preziose opere d’arte dal Medioevo al XIX secolo.
Il Thyssen-Bornemisza presenta una raccolta più ampia ed eclettica di autori internazionali, dall’arte medievale italiana alle icone della fine del XX secolo, come David Hockney e Francis Bacon. Il Centro de Reina Sofía custodisce opere d’arte moderna e contemporanea soprattutto spagnola, ma anche internazionale. Da non perdere, l’emozionante dipinto pacifista di Pablo Picasso Guernica.
Un po’ oltre, nel quartiere Salamanca, il meraviglioso museo archeologico mette il visitatore sulle tracce dell’arte spagnola nel corso del tempo, mentre i musei Lázaro Galdiano e Sorolla, meno turistici, incantano gli amanti del bello.
I paseos sono anche l’occasione per concedersi una passeggiata, che si può proseguire nel grande salone all’aperto del Parque del Retiro.

Una capitale multiculturale

Gitana attorno al mercato del Rastro,  davanti alla Vergine della Macarena o nei tablaos di flamenco, latina, magrebina, rumena, polacca, cinese nel quartiere Lavapiés, la capitale spagnola è da molto tempo un vero e proprio melting-pot con la sua atmosfera cosmopolita e colorata, molto pittoresca nei quartieri popolari meridionali della città.

Escursioni e Itinerari

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